120 x 600 Static 2
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Semine in luna calante di Aprile. Tutte le verdure adatte a questa fase lunare

 I cavoli cappucci possono essere seminati o trapiantati in luna calante di aprile
Dopo la luna piena del 15 aprile. si entra nella fase di luna calante che si concluderà con la luna nuova (assenza di luna) di martedì 29. In questo periodo sono moltissime le semine consigliate, come i cavoli cappucci e le verze, la lattuga, l'indivia, labieta e gli spinaci.
 
Condividi questo articolo sul tuo Social Network preferito
 
 
Finalmente arriva, quasi in tutta la penisola, il periodo in cui si può procedere alle semine e ai trapianti all'aperto per una vastissima gamma di ortaggi. Secondo la tradizione contadina, alcuni vanno messi in coltivazione in fase di luna crescente, altri invece in luna calante. Poiché dal 16 aprile inizia proprio questa seconda fase, presento in questo post le verdure adatte. Si tratta per lo più di quelle che non passano attraverso la fioritura per fornire il raccolto. Quindi, escludendo pomodori, melanzane o peperoni, fino alla fine del mese ci dedicheremo alla semina o trapianto di insalate, coste, cavoli cappucci, spinaci e tutti gli altri tipi indicati nella tabella sottostante.

Occhio alle erbe infestanti
In questo periodo primaverile e fino all’arresto delle piogge nell’orto si scatenano le erbe spontanee. Alcune possono essere decisamente utili, come l’ortica che è un ottimo fertilizzante; altre sono tradizionalmente commestibili, come la portulaca; altre hanno usi meno immediati. Tutte però possono essere molto invadenti, fino a soffocare le nostre piantagioni in fase di crescita.  Tutte le erbe cresciute lungo le file, alla base delle piante, vanno eliminate con l'apposito scerbatore, con una piccola zappa o, ancor meglio, direttamente con le mani.

L'erba porcellana cresce spontanea negli orti ed è assolutamente commestibile, molto gustosa mista alle insalate.
 
 

Tabella delle semine nel mese di APRILE 2014 in
LUNA CALANTE
(dal giorno 16)

Ortaggio

Temperature

All’aperto

Serra fredda

Serra calda

 

Minima di germina- zione C°

Media di crescita

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Zona

Opera
zione

Aglio
(spicchi)

20-25

15-20

345

T

 

 

 

 

Barbabietola

25-30

15-20

45

S

345

S

12345

S

Basilico

20-25

25

345

ST

345

S

12345

S

Bieta a coste
e erbette

15

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Cavolo cappuccio

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cavolo verza

25-30

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cicoria a cespo

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cicoria da radice

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Cicoria rossa
o radicchio

20-25

15-20

345

S

2345

ST

12345

ST

Cipolla, bulbilli

25-30

15-20

2345

ST

 

 

 

 

Cipolla estiva

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

ST

Indivia riccia
e scarola

20-25

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Lattuga a cappuccio varietà di stagione

20-25

15-20

345

S

2345

ST

12345

ST

Porro

25-30

15-20

345

ST

345

ST

12345

S

Rapa

25-30

15-20

45

S

345

ST

12345

ST

Sedano

20-25

15-20

345

ST

2345

ST

12345

ST

Spinacio

15-20

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

Valeriana

15

15-20

345

S

345

ST

12345

ST

 
L’invasione di erbe spontanee si può combattere in diversi modi, tra i quali ricordo:
- gli arnesi tradizionali, come il sarchiatore, la zappetta, l’estirpatore;
- le mani nude, con le quali afferrare e strappare le erbe più vicine ai fusti degli ortaggi;
- il decespugliatore a filo, che però può essere usato solo lungo i sentierini o i bordi esterni delle aiuole;
- la pacciamatura preventiva, che consiste nel mettere a dimora le piantine su aiuole protette da un telo pacciamante nero o verde; questo metodo richiede un lavoro maggiore al momento dell’impianto, ma è molto efficace; oltre a prevenire la nascita delle infestanti assicura anche un migliore microclima al terreno. 
- assolutamente  da escludere, naturalmente, l’uso di diserbanti chimici.
Il sedano si semina e trapianta in luna calante. Nella foto, piantine coltivate in vaso.
 

Coltivare i pomodori nell’orto.

Dalla semina alla raccolta. Varietà, cure colturali, malattie, parassiti, concimazione, potatura.

E-book, 270 pagine. Formato 17x24. 

Illustrato con 250 foto e disegni.

ISBN 978-88-98268-14-6
SOLO IN FORMATO E-BOOK
OFFERTA DI LANCIO:
SOLO € 5,90

(Offerta a tempi limitato)

Compralo subito:

 

Nel progettare le nuove semine ricordiamoci di attuare il principio sempre valido della rotazione: questo significa che non metteremo mai nelle aiuole le stesse verdure dell’anno precedente. Una buona abitudine sarebbe quella di rimettere la stessa verdura nella stessa aiuola solo dopo tre anni almeno. Qualcuno obietterà: ma nelle serre industriali coltivano lo stesso ortaggio per decine di anni, per esempio pomodori, peperoni, zucchine. Vero. Forse però non è noto che in questi casi viene praticamente sostituito il primo strato di 30 cm di terra, con trattamenti particolari e  infilandoci tanti di quei concimi chimici che neppure immaginiamo: però possiamo immaginare che cosa ci mangiamo.
Un determinato ortaggio tende a succhiare dalla terra tutte le sostanze che gli servono in modo particolare, sicché la terra, impoverita, ha bisogno di qualche anno per riacquistarle naturalmente.

Indivia riccia coltivata su una proda pacciamata
 
 

Calendario delle semine e zone climatiche
L’Italia, oltre ad allungarsi molto nel mare mediterraneo costituendo un ponte dall’Europa  all’Africa, è composta da territori affacciati sul mare che diventano subito collinari e montuosi nelle catene alpina ed appenninica. Ciò determina una grande varietà di climi e temperature che coesistono nei medesimi periodi. Se nel mese di marzo in Sicilia è già possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni, in altre regioni questo si può fare solo a maggio. Nella pratica, si usa dividere la penisola in alcune zone climatiche principali: la zona alpina, quella appenninica, la pianura padana con la fascia adriatica, la zona tirrenica dalla Liguria alla Calabria e le isole.
Ciò detto, risulta evidente che una Tabella delle semine, se è adatta ad una fascia climatica, può non esserlo per le altre. Le Tabelle che io propongo in questo blog sono mirate alla zona padano-adriatica, e tuttavia è possibile adattarle alla propria realtà considerando grosso modo queste differenze:

zona alpina: un ritardo di 25-50 giorni
zona appenninica: un ritardo di 20-40 giorni
zona tirrenica: un anticipo di 7-15 giorni
zona insulare: un anticipo di 25-40 giorni

 

3ll13 OFFERTA SPECIALE TRE TITOLI

Calendario lunare delle semine nell'orto 2014 Euro 4,50

Calendario e lunario delle semine nell'orto. Euro 2,50

L'orto e la luna.  Euro 10,00

TUTTI E TRE I TITOLI SOLO  € 8,50 spedizione 3,90

Non perdere l'occasione, COMPRALO SUBITO      
oppure visita il nostro Shop
 
Gli spinaci vanno seminati in luna calante, quando la temperatura esterna non è più troppo fredda ma neppure ancora stabilizzata sul caldo. Questo evita la prefioritura delle piante.
 

Temperatura minima di germinazione e media di crescita
L’individuazione più puntuale delle date di semina è data dall’osservazione  della temperatura locale, nell’ambito del periodo preferito dalla specifica coltivazione. Ogni ortaggio ha una TEMPERATURA MINIMA DI GERMINAZIONE, al di sotto della quale la pianta non nasce (e spesso neppure al di sopra). Quindi prima di procedere ad una semina osservare la temperatura DI PICCO della propria zona, cioè quella più alta, in genere il pomeriggio, e confrontarla con quelle indicate nella tabella.
Così pure per crescere ogni pianta ha bisogno di una temperatura diversa da quella di germinazione che definiamo TEMPERATURA MEDIA DI CRESCITA. Questa è data da una media ragionevole tra la minima notturna e la massima diurna. E’ ovvio che queste due non devono presentare picchi come zero gradi o quaranta gradi, in questi casi la media non è ricavabile. Cioè, l’intervallo tra la minima e la massima deve essere ragionevole.

Le barbabietole si seminano e trapiantano in luna calante
 

 

La valeriana si semina in aiuole, su file distanti 10-12 cm oppure a postarelle di 4-5 semi, distanti circa 6-10 cm tra loro. Dopo l'emersione occorre eliminare le piantine più piccole, lasciando le migliori a 4-5 cm sulla fila, oppure una ogni postarella.
 
 
 
Coltivare i peperoncini piccanti

Dagli innocui Bell e Poblano  agli infernali Fatali, Habanero , Bhut Jolokia e Trinidad Scorpion Moruga

Coltivare l’orto Editrice 2013

72  pagine. Formato 17x24. Prezzo euro 5,00

Esistono migliaia di varietà coltivate di peperoncino. Si tratta di una spezia amata e diffusa in tutto il mondo, attorno alla quale si è sviluppata una cultura che vede impegnati migliaia di appassionati. Spesso questi si tramutano in veri e propri collezionisti di varietà , molte delle quali si contendono la palma di peperoncino più piccante al mondo. Dopo una lunga permanenza dell’Habanero ai vertici del Guinness dei Primati, ora è la volta del Bhut Jolokia. Questo libro introduce in modo semplice ma completo all’affascinante mondo dei peperoncini e alla loro coltivazione: anche un piccolo terrazzo può essere sufficiente.

PER SAPERNE DI PIU'
 

SOLO € 3,50 IN E-BOOK.
Offerta a tempo limitato

 

L'erba acetosa emette alcune spighe fiorali. Sarà possibile raccogliere i semi rinchiudendo la spiga in un sacchetto di garza.
 

 

Un porro cresciuto al di fuori dell'aiuola.
 
 
 

 


Come CONCIMARE L'ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
Euro 10,00 
L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

PER SAPERNE DI PIU'

SOLO € 5,90 IN E-BOOK.
Offerta a tempo limitato

 
 
 
 
Questo articolo ti è stato utile? Clicca su  "Mi Piace"
 
 
COMINCIARE
UN ORTO

e-book

OMAGGIO
 

Raccolta di informazioni utili a chi vuole cominciare e a chi ha già cominciato

Visita il nuovo E-book Shop di Coltivare l'orto e scarica gratuitamente questo omaggio riservato a tutti i visitatori, gratuito e senza nessun impegno.


Tutti i manuali sull'orto li trovi su
coltivarelorto.it
CON SCONTI E OMAGGI
 

 
 


Coltivare l'orto
gruppo aperto

12.300 iscritti
in aprile 2014

ISCRIVITI


Coltivare ortaggi in giardino e sul balcone
10.100 fan!!!
in aprile 2014

DIVENTA FAN

CALENDARIO LUNARE PER L'ORTOCalendario lunare per l'orto, il giardino e la campagna
Diventa fan su

 
 
 
HomeTutti gli articoli          
 

 
 BUON ORTO A TUTTI!!!
Articoli precedenti

Se ti interessa un argomento particolare, puoi trovare più velocemente tutte le occorrenze presenti su questo sito da questa pagina:
CERCA NEL SITO

 

 

 

 

 

 

 

 

Quantcast